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Dove
siamo
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Da
Casa del Diavolo si prosegue su per la collina, con i
movimenti lenti e sinuosi, strada denominata "Strada
Civitella Benazzone".
Dopo circa 1 km davanti a voi si
presenta un bivio. Andando a destra si va a Morleschio,
altro castello della zona, proseguendo a sinistra, si
sale dolcemente verso la cima della collina sulla quale
sì arroccia il castello di Civitella Benazzone.
Fare questo percorso in primavera ed in estate significa
bearsi gli occhi di colori e inebriarsi di profumi! I
greppi sono coperti di ginestre fiorite qua e la spuntano
fiordalisi e papaveri, margherite e viole, i rovi coperti
di verde, mostrano le loro bacche, le more succose sono
tinte di rosso, gli alberi, dal fico al ciliegio, dalla
quercia al gelso, con la loro ombra echeggianti di canti
di uccelli, coprono il calore del sole.
Le notti d'estate, gli abitanti del luogo, passeggiano
lungo questa strada
la luna, splendente in quel
manto blu coperto di stelle, la illumina quel tanto che
basta per poter camminare, un mare di lucciole
,
puntini luminosi che confondono il cielo e la terra e
ti fanno sentire in un mondo fantastico, lontano dall'oggi
e dai suoi problemi, lontano da tutti e vicini a tanta
bellezza! |
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D'improvviso
appare, in alto Civitella Benazzone: è sulla
cima della collina, è piccola e adorabile!
Minuscolo
paesino medievale,di sole 60 anime, tranquillo dove
il tempo sembra si sia fermato; senza centro commerciale
ma a soli 3 km di distanza, si trova tutto l'occorrente
: tabacchi da Giuseppina, Bar con giornali da Silvia,
pizzeria, ristoranti,farmacia, piscina, maneggio, campi
da tennis
Di fronte si apre una piazzola, proseguendo si trova
l'ex convento dei francescani minori conventuali:
SAN FRANCESCO
Siete
arrivati! b&b "IL BORGO SULLA COLLINA"
è proprio qui.
Lo sappiamo a prima vista non sembra un borgo, appare
una casa come le altre, poi, avvicinandoci si nota l'arco
che introduce al Chiostro
è un piccolo
capolavoro, che resiste fiero da circa otto secoli.
Entrandovi si vede una piazzetta, ora vi sono le porte
delle abitazioni, il pozzo che era al centro del cortile
è stato chiuso anni fa.
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muro
laterale della casa
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processione |
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guardiola
convento
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Ma
se chiudiamo gli occhi e immaginiamo
Vediamo il
convento de frati francescani, l'arco che doveva essere
chiuso da una pesante porta, la "guardiola"da
dove si controllava chi bussava alla porta del convento,
il piccolo chiostro quadrato pavimentato in pietra,
con al centro un pozzo dal quale attingevano l'acqua,
le porte basse e strette che introducevano al refettorio
e alla cappella, gli archi
e in alto le piccole
finestre delle celle nelle quale i preti pregavano,
riposavano, leggevano, meditavano
.
La
chiesa di San Francesco e l'annesso convento dei Conventuali
minori, furono erreti intorno al 1224, anno in cui vi
si insediarono i frati; sulla porta della ex chiesa
si vede scolpita in numeri arabi la data 1330, mentre
all'interno della chiesa, tra l'altare maggiore e la
"porticella" laterale vi era un inscrizione
che diceva: questa chiesa fu consacrata nell'anno 1385,
il 14 aprile. Un documento del 1289, che si riferisce
alla confraternita dell'Arte dei Pettinari, riporta
che la detta confraternita era solita recarsi processionalmente"
ad locum S. Mariae Civitellae Bonizonum fratrum minorum
."
(dal paese al borgo S. Francesco), dunque la chiesa,
quasi certamente era dedicata al madonna e forse alla
natività della Maria.
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Nel
dopoguerra la chiesa era solo un cumulo di macerie che fu
riattato dal comune di Perugia con varie funzioni finche non
divenne una falegnameria!
Oggi
questo luogo è stato ristrutturato, esternamente sono
rimaste poche cose antiche:
il Chiostro, la guardiola, gli archi, e un'imponente muro
laterale di pietra che testimonia quello che abbiamo detto
I
cenni storici sono tratti dal libro Oh che bel castello
della scuola elementare di Casa del Diavolo, classi quarta
e quinta 2000/01
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