Da Casa del Diavolo si prosegue su per la collina, con i movimenti lenti e sinuosi, strada denominata “Strada Civitella Benazzone”!!!

Dopo circa 1 km davanti a voi si presenta un bivio. Andando a destra si va a Morleschio, altro castello della zona, proseguendo a sinistra, si sale dolcemente verso la cima della collina sulla quale sì arroccia il castello di Civitella Benazzone.

Fare questo percorso in primavera ed in estate significa bearsi gli occhi di colori e inebriarsi di profumi! I greppi sono coperti di ginestre fiorite qua e la spuntano fiordalisi e papaveri, margherite e viole, i rovi coperti di verde, mostrano le loro bacche, le more succose sono tinte di rosso, gli alberi, dal fico al ciliegio, dalla quercia al gelso, con la loro ombra echeggianti di canti di uccelli, coprono il calore del sole.

Le notti d’estate, gli abitanti del luogo, passeggiano lungo questa strada… la luna, splendente in quel manto blu coperto di stelle, la illumina quel tanto che basta per poter camminare, un mare di lucciole… puntini luminosi che confondono il cielo e la terra e ti fanno sentire in un mondo fantastico, lontano dall’oggi e dai suoi problemi, lontano da tutti e vicini a tanta bellezza!

D’improvviso appare, in alto Civitella Benazzone: è sulla cima della collina, è piccola e adorabile!

Minuscolo paesino medievale, di sole 80 anime, tranquillo dove il tempo sembra si sia fermato; senza centro commerciale ma a soli 3 km di distanza, si trova tutto l’occorrente: tabacchi da Giuseppina, Bar con giornali da Silvia, pizzeria, ristoranti, farmacia, piscina, maneggio, campi da tennis…

Di fronte si apre una piazzola, proseguendo si trova l’ex convento dei francescani minori conventuali

Siete arrivati! b&b “IL BORGO SULLA COLLINA” è proprio qui.

A prima vista non sembra un borgo, appare una casa come le altre, poi, avvicinandoci si nota l’arco che introduce al Chiostro… è un piccolo capolavoro, che resiste fiero da circa otto secoli. Entrandovi si vede una piazzetta, ora vi sono le porte delle abitazioni, il pozzo che era al centro del cortile è stato chiuso anni fa.
Ma se chiudiamo gli occhi e immaginiamo… Vediamo il convento de frati francescani, l’arco che doveva essere chiusa da una pesante porta, la “guardiola” da dove si controllava chi bussava alla porta del convento, il piccolo chiostro quadrato pavimentato in pietra, con al centro un pozzo dal quale attingevano l’acqua, le porte basse e strette che introducevano al refettorio e alla cappella, gli archi… e in alto le piccole finestre delle celle nelle quale i preti pregavano, riposavano, leggevano, meditavano….

La chiesa di San Francesco e l’annesso convento dei Conventuali minori, furono erreti intorno al 1224, anno in cui vi si insediarono i frati; sulla porta della ex chiesa si vede scolpita in numeri arabi la data 1330, mentre all’interno della chiesa, tra l’altare maggiore e la “porticella” laterale vi era un inscrizione che diceva: questa chiesa fu consacrata nell’anno 1385, il 14 aprile. Un documento del 1289, che si riferisce alla confraternita dell’Arte dei Pettinari, riporta che la detta confraternita era solita recarsi processionalmente”… ad locum S. Mariae Civitellae Bonizonum fratrum minorum….” (dal paese al borgo S. Francesco), dunque la chiesa, quasi certamente era dedicata al madonna e forse alla natività della Maria.

Nel dopoguerra la chiesa era solo un cumulo di macerie che fu riattato dal comune di Perugia con varie funzioni finche non divenne una falegnameria!
Oggi questo luogo è stato ristrutturato, esternamente sono rimaste poche cose antiche:
il Chiostro, la guardiola, gli archi, e un’imponente muro laterale di pietra che testimonia quello che abbiamo detto

I cenni storici sono tratti dal libro “Oh che bel castello” della scuola elementare di Casa del Diavolo, classi quarta e quinta 2000/01

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